Domenica 24 Giugno 2018 21:58
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Le opere

Statuto dell’Associazione

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE Santi  Desiderio ed Elisabetta ONLUS

Denominazione e sede
Art.1

È costituita l’Associazione denominata Santi Desiderio ed Elisabetta ONLUS Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), con sede in Brescia.
La qualifica ONLUS, ossia Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale, costituisce peculiare segno distintivo e, come tale, viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della Associazione e  viene assunta a tutti gli effetti ai sensi dell’art.10 e seguenti del D.Lgs. n.460/1997.

Scopo e finalità
Art.2

L’ Associazione non ha scopo di lucro.
L’ Associazione si propone esclusivamente finalità di solidarietà sociale, e svolge la sua attività al fine di promuovere, in Italia ed all’estero:
•    attività formative a favore di ragazzi e giovani che si trovano in situazioni di disagio sociale (a titolo puramente esemplificativo minori carcerati, alcoolisti o tossicodipendenti inseriti in percorsi di recupero sociale, ecc.) che incidono, in particolare, oltre che sulla condizione personale e famigliare, sulla loro possibilità di accesso al mondo del lavoro. Le attività potranno essere svolte direttamente o tramite partnerschip con realtà sociali operanti sul territorio in favore di giovani disagiati, e con le quali, a titolo puramente esemplificativo, si possono creare progetti di avviamento e/o reinserimento lavorativo, successivamente al recupero psico-fisico e sociale, con il raggiungimento di una nuova immissione nel mercato del lavoro con una specifica professionalità.
•    attività di beneficenza, sia diretta a favore di soggetti bisognosi sia indiretta a favore di realtà che operano per il recupero socio-assistenziale delle persone con disagio, utilizzando donazione spontanee che perverranno all’associazione da parte di soggetti privati e pubblici e contributi derivanti dalla raccolta di fondi effettuata occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione anche con la cessione di beni di modico valore.
L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui sopra, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente.
L’associazione, inoltre, potrà procedere all’attivazione di collaborazioni, adesioni e affiliazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private, nazionali e internazionali ed associazioni che condividano e perseguano le finalità dell’associazione stessa.
E’ fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali  e di quelle ad esse direttamente connesse.

Organi della Associazione
Art.3

Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea dei Soci;
il Presidente;
il Consiglio Direttivo
il Gruppo di Progettualità

L’Assemblea dei Soci
Art. 4

L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i soci.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal presidente ed ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo degli associati ovvero il Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea effettuata mediante convocazione contenente l’ordine del giorno fatta prevenire in tempo utile al domicilio degli interessati entro 10 giorni dalla data prevista per la convocazione dell’Assemblea stessa, può essere altresì convocata a mezzo fax o posta elettronica, con comunicazione da spedirsi almeno un giorno prima. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, da persona designata dall’Assemblea.
L’Assemblea delibera con le presenze e le maggioranze previste dell’art.21 del Codice Civile.
Spetta all’Assemblea dei Soci:
- provvedere alla elezione del Presidente del Consiglio Direttivo;
- approvare entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, il bilancio consuntivo annuale predisposto dal Consiglio Direttivo;
- approvare la quota associativa determinata dal Consiglio Direttivo per ogni categoria di soci;
- deliberare su quanto non direttamente di competenza del Consiglio Direttivo ai sensi del presente statuto e della normativa vigente;
- approvare le modifiche dello statuto con la maggioranza dei due terzi dell’Assemblea;
- approvare l’eventuale regolamento interno.
Ogni socio maggiorenne, quale che sia la categoria, ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’assemblea, ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modifiche dello statuto e del regolamento, nonché la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Il Presidente
Art.5

Il Presidente viene eletto dall’Assemblea dei Soci ogni due  anni a scrutinio segreto e a maggioranza dei voti dei presenti.
Il Presidente ha potere di firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio ed è altresì Presidente del Consiglio Direttivo.
Spetta al presidente :
- determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo;
- convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;
- convocare e presiedere le adunanze dell’Assemblea Generale dei Soci;
- curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
- esercitare la sorveglianza sull’andamento dell’Associazione;
- curare la tenuta dei libri sociali;
- assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile dei 5 giorni dalla data di assunzione del provvedimento.

Il Consiglio Direttivo
Art. 6

Il Consiglio Direttivo è composto da 2  a 6 membri, oltre il Presidente, eletti dall’Assemblea dei Soci.
Possono essere elette anche persone non socie, fermo restando che almeno uno dei membri sia socio. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica 2 anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica, salvo revoca,  fino alla data di naturale scadenza dell’organo stesso secondo quanto previsto dall’articolo precedente; entro tale data deve essere convocata l’Assemblea Generale dei Soci per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si raduna almeno una volta ogni tre mesi e ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza su e per iniziativa del Presidente.
Le adunanze sono convocate dal Presidente con invito scritto contenente ordine del giorno anche mediante forme che consentano la rapida comunicazione, purché se ne abbia conferma di ricezione. Le sedute sono presiedute dal presidente o, in sua assenza, da persona designata dagli intervenuti.
Il Consiglio Direttivo delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale, salvo quelle attinenti a persone fisiche che hanno sempre luogo a scrutinio segreto. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Spetta al Consiglio Direttivo:
- determinare la quota associativa annuale dei soci da sottoporre all’Assemblea Generale dei Soci per la definitiva approvazione ed i termini entro i quali deve essere versata;
- nominare  i membri del Gruppo di Progettualità;
- compiere tutti gli atti inerenti  l’amministrazione dell’Associazione;
- valutare, analizzare ed approvare il programma di lavoro sottoposto dal Gruppo di Progettualità;
- predisporre lo schema di bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci;
- accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti e deliberare in merito all’esclusione degli aderenti;
- promuovere modifiche allo Statuto;
- predisporre il bilancio annuale, accompagnato dal piano di attività svolto, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci;
elaborare l’eventuale regolamento interno da sottoporre ad approvazione dell’assemblea.

Il Gruppo di Progettualità
Art. 7

Il Gruppo di Progettualità è nominato dal Consiglio Direttivo che può indicare anche alcuni dei suoi membri.  Ciascun componente del Gruppo di Progettualità dura in carica fino a revoca o  dimissioni.
Spetta al Gruppo di Progettualità:
- sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;
- identificare, specificare e predisporre un programma di lavoro per ciascun progetto capace di  conseguire gli scopi dell’associazione e
- individuare un referente di progetto per ciascuna attività che si intenda svolgere;
- promuovere e coordinare le attività come deliberato dagli organi competenti;
- analizzare, controllare le proposte di progetto che provengano da soggetti esterni, esprimendo un parere che sarà trasmesso al Consiglio Direttivo.
Il Gruppo di Progettualità trasmette periodicamente i programmi di lavoro al Consiglio Direttivo per l’approvazione.

I Soci
Art. 8

Sono soci dell’associazione le persone fisiche e le persone giuridiche, associazioni e altri enti anche riconosciuti che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di farne parte a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
I soci si dividono in soci fondatori, onorari, sostenitori, ordinari.
Sono soci fondatori quelli che hanno costituito l’Associazione.
Sono soci onorari coloro che per l’attività da loro prestata nella Associazione vengano, con delibera inappellabile, ammessi con tale qualifica.
Sono soci sostenitori coloro che versano annualmente una quota associativa superiore a quella richiesta ai soci ordinari.
Sono soci Ordinari tutti gli altri soci che versano annualmente la quota associativa e che vengono ammessi a seguito di loro domanda.
Tutti i soci hanno il dovere di:
•    osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall’Assemblea Generale e le direttive impartite dal Consiglio Direttivo;
•    prestare in modo personale, spontaneo e gratuito la propria attività;
•    tenere un comportamento consono alle finalità ed al buon nome dell’Associazione.
Tutti i soci hanno diritto di voto nell’Assemblea dei Soci sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali.
Gli associati godono altresì del diritto di informazione e di presa visione dei libri sociali.
L’ammissione all’associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo, salva la facoltà di recesso.

Libri sociali
Art.9

Costituiscono libri sociali:
- il libro delle assemblee;
- il libro delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
- il libro dei verbali dei programmi di lavoro del Gruppo di Progettualità
Negli libri verrà riportato sinteticamente il contenuto delle decisioni adottate, senza necessità di altre formalità.

Patrimonio e mezzi finanziari
Art.10

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili conferiti all’atto della costituzione, dalle successive integrazioni e variazioni, dalle quote associative, dal ricavato delle attività organizzate dalla associazione e dai redditi derivanti dal suo patrimonio.
Il patrimonio potrà essere incrementato con:
•    acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a titolo d’incremento del patrimonio;
•    lasciti e donazioni con destinazione vincolata;
•    sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali.
E’ comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio. Il patrimonio è vincolato allo sviluppo dell’attività istituzionale.
L’associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di:
a)    quote associative;
b)    rendite patrimoniali;
c)    contributi di persone fisiche e persone giuridiche sia pubbliche che private;
d)    proventi, lasciti e donazioni destinati ad incrementare il patrimonio;
e)    fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente anche mediante offerta di beni di modico valore.
L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali o quelle direttamente connesse.
E’ fatto divieto di distribuire in qualsiasi forma, anche indiretta, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che la distribuzione o destinazione non imposte dalla legge siano effettuate a favore di ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

Estinzione e norme finali
Art.11

L’associazione ha durata illimitata.
Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’organizzazione può avvenire per delibera dell’assemblea o per inattività della stessa protratta per due anni. E’ approvata con le presenze e la maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea dei Soci su convocazione con specifico ordine del giorno. L’assemblea nomina uno o più liquidatori. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione dovranno essere devoluti ad altre organizzazioni ONLUS o a fini di pubblica utilità, secondo le indicazioni dell’assemblea, ad opera del liquidatore sentito l’organo di controllo secondo l’art.3  comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli  aderenti.

Norma Finale
Art.12

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al Decreto Legislativo 4 Dicembre 1997,n°460 e alle loro eventuali variazioni.

APPROVATO IN ASSEMBLEA STRAORDINARIA IN DATA 02 OTTOBRE 2010
  



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